Realizzazione di modelli digitali di reperti archeologici del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, creazione di una banca dati online e riproduzione dei reperti in stampa 3D per la didattica e i non vedenti.

400 voti

Il progetto nasce dalla volontà di creare nuove forme di produzione, formazione e divulgazione nel settore culturale attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative open source, low-cost e facilmente applicabili in contesti diversi. Le attività del progetto sono incentrate sulle collezioni del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, con sede a Perugia, città candidata a Capitale Europea della Cultura 2019. Saranno realizzati rilievi e modelli 3D di una selezione di reperti archeologici che, nell’insieme, costituiranno un quadro rappresentativo delle principali fasi storiche del territorio. Verrà impiegato un software open source di semplice utilizzo in grado di produrre accurati rilievi 3D da immagini digitali. I modelli 3D così creati saranno inseriti in una banca dati fruibile online che potrà, nel tempo, ospitare anche modelli 3D realizzati da altri musei per creare uno spazio espositivo virtuale che riunisca collezioni differenti.

I modelli digitali saranno utilizzati per realizzare riproduzioni dei reperti originali attraverso la tecnologia della stampa 3D nell’ambito di nuove attività didattiche per le scuole e per allestire nel Museo un originale percorso di visita per non vedenti.
Le tecnologie impiegate, infine, saranno oggetto di corsi di formazione gratuiti con l’obiettivo di formare una rete territoriale di esperti nella musealizzazione 3D in grado di collaborare nelle attività e di proseguirle o replicarle in altri musei.

Chi siamo

La Fondazione Masaccio è nata nel novembre del 2003 su iniziativa del Comune di San Giovanni Valdarno, del Centro di GeoTecnologie dell’Università degli Studi di Siena e di alcuni tra i principali enti locali ed aziende del Valdarno Superiore. La Fondazione ha lo scopo di svolgere attività culturali e di ricerca scientifica a tutela del territorio, dell’ambiente e dei beni culturali. A partire dal 2007 sono stati svolti più di 200 tra Short Courses, Giornate di Studio e Convegni; con i proventi di queste attività e con le quote di partecipazione dei soci la Fondazione ha finanziato borse di studio e di dottorato e progetti di ricerca in Italia e all’estero.