Un network per facilitare l'accesso agli eventi culturali locali da parte di persone in condizioni di fragilità e disagio, coinvolgendo stakeholder istituzionali e privati

Articolo 27: cultura bene comune per l’inclusione sociale

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Il progetto

Il progetto Articolo 27 struttura un network capace di facilitare l’accesso agli eventi culturali locali per le persone in condizioni di fragilitàˆ e disagio, coinvolgendo stakeholder istituzionali e privati. Articolo 27 riunisce e comunica un’ampia offerta culturale a bassa soglia di accesso, realmente a disposizione dei beneficiari, con percorsi di accompagnamento alla fruizione, stimolando un ruolo attivo dei partecipanti.
Per questo propone due strategie: riduzione del costo di ingresso, con un contributo minimo degli stessi beneficiari, e educazione informale alla fruizione, per un impatto sociale reale. Con una semplice riorganizzazione delle strategie di vendita di una piccola percentuale dei biglietti di eventi e spettacoli (crowdfunding) si superano limiti economici e sociali.
L’offerta viene proposta attraverso un uso strategico dei social media in linea con le piattaforme di successo di sharing economy.
L’idea di favorire l’inclusione attraverso la democratizzazione culturale e la sostenibilità economica dell’iniziativa sono i punti forti di Articolo 27. Un modello di successo ampiamente sperimentato in chiave europea è l’organizzazione no-profit “Article 27”, partner strategico dell’iniziativa.
In uno studio statistico sul mondo culturale condotto nel 2011 da Eurostat – Commissione Europea, la mancanza di tempo è stata vista come il principale ostacolo per l’accesso alla cultura dal 42% degli intervistati. Il 29% ha dichiarato che l’offerta culturale risultava troppo costosa e il 27% ha mostrato una mancanza di interesse. L’accesso gratuito alle attivitàˆ culturali  considerato una buona idea dal 82% degli intervistati, tuttavia, il 9% considera che l’accesso gratuito implica spesso contenuti di bassa qualità. I dati sulla coesione sociale di Istat (2013) riferiti in particolare alle fasce della zona grigia di in-work poverty non sono più incoraggianti. Articolo 27 promuove innovazione sociale attraverso una risposta integrata tra piano culturale e piano sociale: lotta all’esclusione, alla solitudine e alla discriminazione.

Il soggetto proponente

APDAM è un’Organizzazione di Cooperazione e Solidarietà Internazionale costituita ai sensi del D. L. n. 49 del 26/2/1987, dal D.L. n. 460 del 4 dicembre 1997. Nata il 12 ottobre 2011 è stata registrata il giorno 19 dello stesso mese presso l’ufficio territoriale di Torino dell’Agenzia delle Entrate. Il 15 novembre 2011 è stata iscritta all’Anagrafe delle Onlus dalla Direzione Regionale del Piemonte dell’Agenzia dell’Entrate. Il 30 settembre 2012 è stata riconosciuta dal governo della R. di Guinea come ONG ed autorizzata ad operare sul proprio territorio. Gli interventi si sviluppano nelle seguenti aree: Formazione “non profit training per professionisti del terzo settore” Educazione alla cittadinanza Viaggi di conoscenza Progetti sanitari Repubblica Democratica del Congo Interventi di sviluppo agricolo in Repubblica di Guinea.