Sviluppo dei Google Glass per offrire alle persone sorde la massima accessibilità alle collezioni del Museo Egizio di Torino.

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GOOGLEGLASS4LIS offre alle persone sorde la massima accessibilità alle collezioni del Museo Egizio di Torino tramite un dispositivo tecnologico in grado di tradurre una traccia audio o scritta in LIS (Lingua dei Segni Italiana). L’idea è quella di usare gli occhiali “smart” di Google, ancora in fase di prototipo, che per le loro caratteristiche si prestano facilmente a scopi didattici per utenze anche molto diverse. I Google Glass si presentano come una montatura di occhiali molto leggera che, al posto delle lenti, incorporano un piccolo prisma trasparente che funge da schermo di proiezione ma che, al contempo, lascia libero il campo visivo. Può interagire con la rete internet (wifi o bluetooth) o con reti locali, impartendo comandi vocali (seguendo le istruzioni che appaiono sullo schermo) o, nel caso di persone sorde, con comandi tattili, cioè toccando semplicemente la stanghetta destra del dispositivo.
Il progetto integra la funzionalità dei Google Glass con la piattaforma ATLAS realizzata dal Politecnico di Torino e dall’Università di Torino (unitamente ad altri soggetti pubblici e privati). ATLAS consente di tradurre messaggi audio e/o testi in LIS tramite un avatar – un attore virtuale – e permette alle persone sorde di fruire di una visita guidata in Lingua dei Segni in modo autonomo e indipendente, al pari di altri pubblici.

Chi siamo

La Fondazione Museo delle Antichità Egizie è stata costituita a fine 2004 e a fine 2005 sono state conferite ad essa le collezioni del Museo delle Antichità Egizie di Torino da parte dello Stato che ha inteso così sperimentare una nuova forma di gestione museale. Oltre al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Fondazione annovera fra i soci fondatori la Città di Torino, la Provincia di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT.