Tooteko trasforma i modelli tattili delle opere d’arte in oggetti parlanti per rendere accessibili le opere d'arte ai non vedenti e agli ipovedenti.

Tooteko

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Tooteko è il sistema che trasforma i modelli tattili delle opere d’arte in modelli parlanti. Rende accessibili i luoghi dell’arte tradizionali ai non vedenti, e fornisce al contempo un supporto per tutti alla lettura dell’opera attraverso il recupero della dimensione tattile per favorire l’esperienza di un contatto con l’arte. Tooteko consiste di due elementi di base: una replica tangibile tridimensionale dell’opera con sensori che rilevano la posizione della mano del visitatore e un dispositivo personale per la navigazione dell’opera. Il dispositivo per la navigazione (una speciale audio guida) è costituito da una cuffia in grado di comunicare con il plastico per permetterne l’interazione e in un primo momento servono per sapere la posizione delle repliche all’interno del museo. La fase di abbinamento (pairing) avviene in prossimità del plastico e mette in relazione univoca il visitatore e il modello tattile. Quando la mano raggiunge un punto dotato di informazioni (hotspot), la sua posizione viene trasmessa in wireless e segnalata in cuffia. A questo punto il visitatore può decidere con delle gesture della testa (cenno di assenso del capo) se ricevere o meno le informazioni relative al punto toccato. Inoltre è possibile procedere con l’erogazione di contenuti aggiuntivi sempre con altre gesture della testa. Le cuffie possono essere impostate sulla lingua preferita dall’utente e sulla tipologia di fruitore (bambino, utente esperto, eccetera). Attualmente esiste un prototipo funzionante e si stanno producendo i primi modelli per il Mart di Rovereto.

Chi siamo

Nata con lo scopo di rendere accessibili le opere d’arte ai non vedenti e agli ipovedenti integrando l’esplorazione tattile con dei contenuti audio localizzati, Tooteko è stata fondata da Fabio D’Agnano e Serena Ruffato, architetti, e da Gilda Lombardi, che si occupa di comunicazione. Tutto è partito da una tesi del Master in Architettura Digitale dello IUAV di Venezia, che poi ha vinto il concorso Changemakers for Expo 2015, il trattore di H-Farm allo Storming Pizza di Ca’ Foscari e il secondo premio di Start Cup Veneto.