Ogni innovatore sociale e culturale possiede, produce e commissiona contenuti culturali: pubblicazioni, ricerche, database, musica, opere d’arte, saggi, documentazione, pièce teatrali, video, immagini, comunicati stampa, biografie, materiale didattico. Questi contenuti sono una delle risorse più importanti degli innovatori.
Share Your Knowledge è una suite di strumenti pratici per l’empowerment degli innovatori sociali e culturali attraverso Creative Commons e Wikipedia: linee guida, procedure, template, corsi di formazione e informazione.
Share Your Knowledge facilita l’accesso, la distribuzione e la visibilità dei contenuti, promuove il coinvolgimento attivo dell’audience, con particolare attenzione alle dinamiche di produzione di massa attraverso il coinvolgimento delle comunità online e le nuove tecnologie, rinforzando l’impatto e la sostenibilità degli innovatori sociali e culturali.
Attraverso Share Your Knowledge, lettera27 collabora con organizzazioni e singoli per:
Ecco alcuni degli strumenti online:
FAQ
Sull’uso delle licenze libere
Su diritto d’autore e licenze libere
Come inserire una licenza Creative Commons sulla propria documentazione
Procedure
Clausole tipo per lettere d’incarico, bandi di concorso, partenariati; liberatorie
Per approfondire, le linee guida
Con il contributo e l’adesione di Fondazione Cariplo, nel 2011 lettera27 ha realizzato un primo percorso di formazione pilota dedicato a 15 organizzazioni italiane, che ha facilitato l’adozione di licenze libere e la migrazione di contenuti su Wikipedia e che ha permesso di produrre linee guida, procedure, template, moduli per corsi di formazione e informazione riproducibili. Attraverso le linee guida e le procedure disponibili online, nel 2012 lettera27 ha coinvolto più di 80 organizzazioni di piccole e medie dimensioni organizzative in Europa, Stati Uniti e Africa, che hanno adottato una licenza cc by-sa su circa 80.000 contenuti, 40.000 dei quali sono stati anche resi visibili e accessibili su Wikipedia, il 5° sito più visitato al mondo.
Il prodotto, il servizio, l’azione culturale non esistono se non entrano in relazione con una o più comunità.
Perché valutare il proprio progetto (e, già che ci siamo, auto-valutarsi)? Ci sono due motivi semplici ma cruciali.
Il Business Plan risponde a varie esigenze fondamentali, in primis dare forma alle idee.